L’Uomo. Il Genio. Il Mito

Il funerale di Beethoven Un evento mediatico ante litteram La morte di Beethoven invera la consacrazione dell’Uomo e del Genio al Mito.
A testimoniarlo è il funerale del Compositore che muove l’intera Vienna dietro il suo feretro: un fenomeno di massa senza precedenti, che coinvolge l’intera popolazione e ispira artisti quali il cantante italiano Luigi Lablache o Franz Grillparzer, il più grande poeta austriaco, che scrive la celebre orazione funebre.
È un omaggio collettivo documentato quasi in diretta dalla stampa dell’epoca, per poi essere consegnato alle pagine della storia e di una sterminata biografia.
Inizia percorso
zoom_in Invito al funerale di Beethoven.
Vienna, 29 marzo 1927, ore 3 del pomeriggio, Funerale di Ludwig van Beethoven.
zoom_in Più di 20.000 persone seguirono il funerale di Beethoven. Come testimonia Gerhard von Breuning, fu richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Già prima della sua morte era un eroe mitico. FRANZ STÖBER
Il Funerale di Beethoven. Bonn, © Beethoven-Haus, acquarello.
zoom_in Castelli fece stampare appositamente questa poesia per distribuirla alla folla. “Sotto la casa di Beethoven ci si accapigliò per entrare in possesso delle poesie che venivano distribuite”. La poesia anticipa motivi ricorrenti della successiva produzione lirica su Beethoven: “Non è lui, il defunto, da compiangere, ma i vivi, i miseri mortali che nulla sono rispetto al suo spirito immortale, voluto accanto a sé da Dio e dalle Muse.” FRANZ IGNAZ CASTELLI, drammaturgo, librettista, poeta e editore austriaco, *Vienna 1781 - †ivi, 1862.
Fu un grande estimatore di Beethoven, da lui definito “Shakespeare della Musica”.
Foglio originale della poesia di Castelli distribuita il 29 marzo 1827 durante il Funerale di Beethoven.

Traduzione italiana in Artemio Focher, Ludwig van Beethoven 26-29 marzo 1827, Lucca, Lim, maggio 2001. Pagg. 84, 85 e segg.
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zoom_in Durante la processione verso la chiesa della Santissima Trinità fu eseguita questa composizione di Beethoven per quattro tromboni adattata per voci maschili dal musicista e amico di Beethoven Ignaz Ritter von Seyfried. Trauer Gesang bey Beethoven’s Leichenbegängnissen, Canto funebre al funerale di Beethoven.
Edizione originale Vienna, Haslinger, 1827.
zoom_in La chiesa dove fu benedetta con una commovente cerimonia la salma di Beethoven. Trinitarierkirche um Kloster in der Alserstrasse, in seguito Minoritenkirche.
Xilografia originale, non datata, metà dell‘Ottocento.
zoom_in In chiesa, durante la benedizione della salma davanti all’altare maggiore, il coro maschile a sedici voci eseguì l’inno “Libera me …”. IGNAZ RITTER von SEYFRIED
Libera, welches bey Beethoven’s Leichenbegängnissen. Libera me, Domine, da morte aeterna. 
Edizione originale, Vienna, Haslinger, 1827.
zoom_in “Il funerale fu seguito il 3 aprile dalla cerimonia dell'ufficio funebre. Nell'Imperial-Regia chiesa parrocchiale di corte degli Augustiner, per l'immortale Beethoven fu eseguito l'immortale Requiem di Mozart a cui parteciparono i cantanti italiani”. (Gerhard von Breuning, L.v.Beethoven nei miei ricordi giovanili, traduzione italiana di Artemio Focher, Milano 1990, pag. 105).
Dalla lettera di Trenck von Tonder ad Antonie Brentano del 7 aprile 1827: “Lablache cantò la parte del basso con tale potenza e tale sentimento che si pensava intendesse ridestare il defunto.”
LUIGI LABLACHE, basso italiano di prestigio e popolarità immensa, applaudito in tutta Europa, *Napoli, 6.12.1794 - † ivi, 23.1.1858.
Litografia del 1850 circa, autografata in orig. a penna.
zoom_in Dopo la benedizione, il lungo corteo si avviò verso il Cimitero di Währing e vi giunse all’imbrunire…
Il cimitero dove era stato sepolto Beethoven, fu consacrato nel 1796 e chiuso nel 1873. Nel 1925 fu trasformato nello Schubertpark, e lo è tutt’oggi.
BERTA BINDTER, pittrice e artista grafica austriaca, *1889 - †1977.
Entrata al vecchio cimitero di Währing, acquaforte originale, 26 marzo 1927.
zoom_in All’ingresso del cimitero Anschütz declamò con grande passione l’orazione funebre composta da Franz Grillparzer: “Nessun cuore sensibile rimase indifferente; nessun occhio senza lacrime”(…) L’orazione suscitò grande interesse tra i presenti e molti desideravano possederne una copia (…)”. HEINRICH ANSCHÜTZ, attore austriaco, *Luckau, 1785-†Vienna, 1865. Chiamato la “Star” del Burgtheater di Vienna.

Ritratto di Cäcilie Brandt, illustratrice e grafica tedesca * Lipsia 2.12.1814 - † ivi 15.7.1852.
Litografia originale, anni Trenta dell’Ottocento.
zoom_in “Il monumento di pietra arenaria a forma di piramide che racchiude una lira simbolo dell’arte musicale, una piccola farfalla, simbolo dell’anima libera, circondata da un esile serpente raggomitolato su sé stesso, simbolo dell’eternità. Si presentava al visitatore con il solo nome BEETHOVEN, una sola parola che dice più di iscrizioni gonfie e pompose (…)”.
La (prima) tomba di Beethoven, xilografia originale dal Das Pfennig-Magazin, Lipsia, 12 sett. 1835 n.128, pag. 293.

Testo da ARTEMIO FOCHER, Ludwig van Beethoven 26-29 marzo 1827, Lucca, Lim, maggio 2001. Pag. 134.
zoom_in 1000 fiorini per la testa di Beethoven, cronaca dall’Austria; “Un ignoto a Vienna voleva rubare la testa al famoso Beethoven recentemente sepolto e ha offerto alla moglie del becchino 1000 fiorini, se lei avesse potuto farlo. Tuttavia per volere del marito lei si è rivolta alla polizia e la cosa è stata sventata (…)”. Schwäbischer Merkur (Stuttgart) Nr. 147, Donnerstag, den 21 Junius 1827.

ORIENTAMENTO ALLA NAVIGAZIONE 

Questa sezione è l’eredità della Mostra online “L’Uomo. Il Genio. Il Mito” proposta nel 2021 e qui preservata nei suoi contenuti essenziali. La narrazione si articola in tre filoni: 

  • L’UOMO  dedicato ai momenti e ai temi salienti della vita del Compositore; 
  • IL GENIO  dedicato alla opere e alla loro interpretazione in vari ambiti delle arti figurative;  
  • IL MITO  dedicato alla diffusione mondiale del Mito beethoveniano, allo sfruttamento dell’immagine del Compositore a fini commerciali e politici, alla sua venerazione e dissacrazione. 

All’interno di ognuno dei tre sono proposti più sotto percorsi. 

Per esempio: 
selezionato il percorso “IL GENIO”, si può procedere con la scelta del sotto percorso “SESTA SINFONIA”. 
Ogni sotto percorso è costituito da una Galleria di opere e/o documenti sul tema, introdotta da un breve testo esplicativo.
Ogni immagine è accompagnata da una didascalia descrittiva e tecnica, può essere ingrandita e visionata ad adeguata risoluzione. 
I sotto percorsi “INTRO” introducono con un breve audiovisivo alla specifica sezione. 

CREDIT: tutte le opere e i documenti proposti provengono dalla Collezione Carrino
© Collezione Carrino – Casa Museo Biblioteca Beethoveniana 
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