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La Collezione Carrino di Muggia:
la protagonista della grande Mostra beethoveniana di Pordenone

“La Collezione Carrino nel suo orientamento e nelle sue dimensioni non ha eguali al mondo… Abbraccia il visitatore sia emotivamente sia esteticamente da angolazioni sempre nuove e sorprendenti.”

Michael Landerburger, già direttore del Beethoven-Haus Museum di Bonn

Una straordinaria passione di famiglia 

Ludovico, Giuliana, Sergio Carrino nella sala d’ingresso della Casa Museo Biblioteca Beethoveniana a Muggia.

La mostra offre un’occasione unica per apprezzare i tesori della Collezione Carrino, probabilmente la più grande collezione privata beethoveniana del mondo, le cui opere sono state richieste per importanti esposizioni a Bonn, Parigi, Baden e alle quali sarà dedicato proprio a Pordenone uno spazio senza precedenti, per qualità, quantità e varietà dei pezzi esposti.   La Collezione è ospitata nella Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia, a pochi chilometri da Trieste, dove la famiglia Carrino conserva e valorizza il frutto di un appassionante percorso di ricerca cominciato quasi mezzo secolo fa da Sergio e Giuliana, coinvolgendo poi anche il figlio Ludovico, sulle tracce di un “culto” dedicato al grande compositore tedesco, in tutti i continenti e attraverso le più disparate forme espressive.


Dieci stanze delle meraviglie a Muggia

La Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia si articola in una decina di ambienti distribuiti su due piani, accogliendo 12 sezioni: arte (pittura e scultura), arte applicata, medaglie, documenti, biblioteca, ex libris, arte grafica, pubblicità, cartoline, figurine, francobolli, Kitsch.

Le sezioni sono ordinate con passione bibliofila e accurato senso estetico: l’occhio è appagato dagli oggetti in sé, dalla sensibilità verso i materiali che hanno sovrainteso la loro selezione, dalla rigorosa passione per l’autentico, come testimonia lo straordinario numero di prime edizioni dei libri beethoveniani, molti risalenti al XIX secolo. La collezione valorizza inoltre il potenziale evocativo di questi oggetti, che suscitano riflessioni e portano conoscenze sui luoghi e sul tempo da cui provengono. Gli splendidi busti di Beethoven ci aiutano a ripassare i gusti e gli stili “nazionali” dell’arte europea tra Ottocento e Novecento. L’arte grafica ci fa soffermare sul rapporto tra musica e immagine, mostrandoci come pittori e incisori abbiano “guardato” e interpretato in forma allegorica le note di Beethoven. Il mondo editoriale, con le sue lussuose varianti tecniche, ci fa capire come il marketing non sia un’invenzione dei nostri giorni. Le pagine pubblicitarie ci portano in un territorio di geniali dissacrazioni. Un viaggio, dunque, attraverso la bellezza degli oggetti in sé e alla scoperta di significati che spalancano finestre sul mondo: quello di ieri e quello di oggi.


Tre mostre prestigiose: Bonn, Parigi, Baden

Alla Collezione Carrino è stata dedicata, nel 2013, una mostra speciale con catalogo nel prestigioso Museo Beethoven-Haus di Bonn, su invito dei direttori Matte Boecker e Michael Ladenburger. La mostra ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica ed è stata prorogata di due mesi.

“In questa mostra il visitatore può arricchire la sua conoscenza da molteplici prospettive e percepire l’attrazione che la persona e l’opera di Beethoven hanno esercitato su tutte le forme d’arte in tutto il mondo, cogliendo angolazioni sempre nuove e sorprendenti.”

Michael Landerburger

Il Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia ha collaborato con il Musée de la Musique di Paris e la Philarmonie di Paris a Le Mythe Beethoven, la più grande mostra sul Compositore degli ultimi trent’anni, realizzata a Parigi nell’ottobre 2016, curatori Colin Lemoine e Marie-Pauline Martin. 

“Questa mostra ha beneficiato dell’aiuto prezioso della Beethoven-Haus di Bonn, della Associazione degli Amici della Musica di Vienna e della Biblioteca Beethoveniana di Muggia… Senza di loro, i molti documenti unici, compresi i manoscritti dello scrittore, non avrebbero potuto essere presentati…”

Éric de Visscher, Direttore del Museo della Musica di Parigi

È anche in corso una collaborazione con la Kaiserhaus di Baden, per l’importante mostra beethoveniana nel 250° Anniversario della nascita del Compositore.


Beethoven a Muggia

Con un documentario in forma d’intervista, Marco Calabrese ci porta dai pittoreschi vicoli di Muggia, antico porto d’impronta veneta vicino a Trieste, alla scoperta dei tesori della Casa Museo Biblioteca Beethoveniana, raccontati con competenza e passione da Sergio e Giuliana Carrino.

Il video è una produzione Impatto Visivo di Trieste (copyright Fulvio Enrico Bullo).

Guarda il video